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Psillio europeo

Plantago psyllium
 

Cosa scrive S. Ildegarda 

“Lo psillio è di natura fredda, nel suo freddo conserva però un temperamento dolce. Chi lo fa cuocere nel vino e ne beve quando è caldo placa le febbri forti. Dà gioia allo spirito dell'uomo quando è oppresso, con il suo freddo e con il suo temperamento riporta il cervello alla salute e gli dona vigore”.
Chi soffre di febbre allo stomaco, faccia cuocere dello psillio nel vino, poi getti via il vino, metta lo psillio in una benda e lo appoggi ancora caldo sullo stomaco: le febbri spariranno”.

 

Come riconoscerlo 

Lo psillio, detto comunemente “erba delle pulci” per l’aspetto dei semi, è una pianta erbacea annuale, che può arrivare a 50 cm di altezza. I suoi semi, la parte utilizzata, sono lucidi, di colore bruno-rosso scuro e in acqua si rigonfiano ricoprendosi di uno strato di mucillagine incolore. I semi di psillio vengono usati da secoli come lassativo naturale.
La piantaggine è considerata da molti un’erba infestante ma proprio a causa dei suoi numerosi effetti benefici in alcuni paesi viene anche coltivata: il maggior produttore mondiale è l’India. La piantaggine a foglia larga europea si trova però facilemente sui nostri sentieri di montagna o campagna.
 

Cosa di usa 

Generalmente è permesso anche l’utilizzo della pianta di psillio (non solo i semi).
 

A cosa serve 

Santa Ildegarda consiglia di cuocere i semi di psillio nel vino, filtrarlo e berlo caldo per far cessare la febbre.
L’assunzione di vino allo psillio e l’utilizzo di impacchi ai semi di psillio sono rimedi particolarmente indicati in caso di febbre da allergia e febbre collegata a grandi sfoghi sulla pelle. 
I granelli di psillio hanno un effetto lassativo come i semi di lino ma rispetto a questi ultimi, che secondo Ildegarda sarebbero da utilizzare solo esternamente, hanno un effetto meno “drastico” e non portano via calcio e vitamine. 
I semi di psillio vengono utilizzati, in polvere o pestati, cosparsi sul cibo o aggiunti in una tazza di tè al finocchio. In acqua o nel tratto gastrointestinale i semi si gonfiano fino a 10 – 40 volte il loro volume. Lo strato mucoso che così si crea assorbe e porta ad espulsione non solo veleni e scorie ma anche sostanze che innescano allergie o malattie. 
I semi di psillio vengono utilizzati nella terapia contro la stipsi e il colon irritabile in modo efficace e senza pericolo fino ad una dose media giornaliera di 15 gr.

Ricetta

Vino allo psillio

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