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Cristo Re dell´Universo

 

MINIATURA 33 Scivias Libro III
CRISTO RE DELL’UNIVERSO

“Allora, giungerà nel fulgore della luce eterna, su una nube, che nasconde ai reprobi la gloria celeste, il Figlio di Dio nella sua umanità e con i segni della passione, che per volontà del Padre subì per la salvezza del genere umano. Verrà a giudicare tutti gli uomini circondato dall’esercito celeste, perché il Padre gli ha concesso di giudicare le cose che nel mondo sono visibili, in quanto Egli si manifestò visibilmente nel mondo”. (cfr. Vangelo di Gv V)
In questa miniatura Dio rivela a Santa Hildegard la fine del mondo, quando il Figlio dell'Uomo ritornerà per il Giudizio Universale. La fine del mondo viene paragonata alla morte dell'uomo, come dice la visione: …” quando è giunta la sua ora, l’uomo è prostrato da molte malattie e nell’ora della morte si dissolve con molto dolore, così anche le più gravi avversità percorreranno la fine del mondo e gli porranno termine con eventi terrificanti, perché gli elementi mostreranno tutta la loro veemenza che poi non potranno più esercitare”.
In quell'ultimo giorno il mondo intero sarà scosso da orrori e frantumato da tempeste, così che tutto ciò che è mortale sulla terra avrà fine. Fuoco, aria, acqua e terra si abbandoneranno ad un moto improvviso ed impensabile.
Questo momento è rappresentato dal cerchio della parte inferiore della miniatura, dove tutti gli elementi confusi vengono purificati.
La separazione dei buoni e dei cattivi arriverà quindi dopo la grande tempesta che purificherà il mondo. Il Figlio di Dio riconoscerà tutte le opere di qualunque grado e livello siano. Si vedrà fino a che punto l'uomo ha cercato Dio nell'infanzia, nella giovinezza, nella vecchiaia o alla fine della vita.
Coloro che sono stati segnati nella fede verranno portati al giusto giudice in un turbine con il Figlio di Dio come loro capo; sarà concessa loro la gioia dell'eternità perché amarono il Regno dei cieli.
L'inferno assorbirà i reprobi perché non respinsero il diavolo.
A questo punto aggiungiamo anche la descrizione che segue il Giudizio e la purificazione, perché veramente rasserenante e desiderabile.
Dopo il Giudizio Universale, nella Gerusalemme Celeste, dice la visione:… “gli elementi risplenderanno di luce e bellezza perché è stato eliminato ogni nero e sordido impedimento: il fuoco brillerà senza bruciare, come l’aurora, l’aria splenderà purissima senza densità´, l’acqua sarà lucente e lieve senza la violenza dell´inondazione, la terra comparirà compatta e pianeggiante senza fratture e variazioni di livello, perché tutto si sarà trasformato in bellezza e quiete. Il sole, la luna e le stelle scintilleranno nel firmamento con molta luce e splendore, come pietre preziose incastonate nell’oro e non avranno più l’ansia del movimento di rotazione per distinguere il giorno dalla notte, perché´, finito il mondo, saranno parte dell’eterna immutabilità´. Non ci saranno più le tenebre della notte, perché ci sarà un giorno senza fine, come testimonia anche il mio amato Giovanni (Apocalisse XXII), quando dice:” Non ci sarà più notte, non ci sarà più bisogno della luce della lucerna o del sole, perché il Signore Iddio li illuminerà`.”


Chiediamo quindi a Dio Padre, che per mezzo del sangue versato da suo Figlio per portarci alla Salvezza, ci aiuti a lenire le nostre sofferenze ogni volta che gli elementi naturali confusi si scatenano e si scateneranno prima del loro ritorno all’ordine originale, così come è stato pensato dal nostro Creatore:
 
O FIOTTO DI SANGUE
Carmina n. 7
O fiotto di sangue
che risonasti nell’alto,
quando tutti gli elementi
sì confusero
in una voce lamentosa
con un tremito,
perché il sangue del loro Creatore li aveva toccati.
Lenisci le nostre afflizioni.
Amen

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