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L´IMMACOLATA CONCEZIONE



L´IMMACOLATA CONCEZIONE DI MARIA

L´8 dicembre 1854 Papa Pio IX, ispirato dallo Spirito Santo e con l’autorità datagli da Gesù Cristo, nella Bolla Ineffabilis Deus, definì solennemente: “essere dottrina rivelata da Dio quella che ritiene preservata immune da ogni macchia di colpa originale sin dal primo istante della sua Concezione la Beatissima Vergine Maria per singolare grazia e privilegio di Dio Onnipotente, in riguardo dei meriti di Gesù Cristo, Salvatore dell´uman genere, e perciò doversi da tutti i fedeli fermamente e costantemente credere”
Definì così il dogma dell´ Immacolata Concezione di Maria Santissima. Lo stesso venne poi confermato a Lourdes, nel 1858, quattro anni dopo, dalle parole stesse della Madonna a Bernadette Soubiroux. Maria si definì infatti proprio come l’Immacolata Concezione in risposta a Bernadette che, su suggerimento del suo parroco, le chiedeva chi fosse. Bernadette non conosceva affatto il significato di questa definizione di Maria e quando senza comprenderla la rivelò al parroco, questi iniziò a credere definitivamente nell’autenticità dell´apparizione.
Tornando ad Hildegard, non troviamo un esplicito riferimento a questo dogma, in quanto proclamato secoli dopo ma se rivediamo la miniatura 10,  comprendiamo meglio questo dogma, in quanto ci viene spiegata l´essenza della  natura di Maria, concepita senza macchia di peccato originale.
 
Maria Vergine, l´aurora, spunta dal basso ad arco, come un umile cerchio, che emerge solo in parte. I colori sono quelli trinitari, gli stessi del cerchio divino, blu e bianco al centro e oro contornato di rosso. Maria è fatta della stessa sostanza di Dio, (del suo Verbo ti creò materia dorata) quindi non può essere macchiata da alcun peccato, tanto meno da quello originale. In previsione della sua maternità divina non può nascere ferita dalla colpa di Eva. Maria Santissima rappresenta per Hildegard la Madre naturale dell´universo e impersonifica la Verità, perché lei è anche la pura Madre di Dio. Maria ha portato luce salvifica e grazia, mentre Eva ha diffuso solo confusione e peccato.
Riportiamo le strofe che Hildegard ha dedicato con tanto amore a Maria e che spesso recitava a memoria:

O scettro e diadema regale

(Acta inquisitionis Patrologia Latina 197,133)

O scettro e diadema regale, chiusa come una corazza,
Tu che verdeggiasti e sei fiorita nelle vicende alterne, prodotte da Adamo nel genere umano.
Ma dal tuo grembo ebbe origine la vera Vita, che avrebbe ridonato e rigenerato i figli di Adamo.
O fiore magnifico, Tu non sei sbocciato né dalla rugiada e neppure dalle gocce di pioggia, non sei stata neppure sfiorata dall’aria, ma fosti generata dalla Luce Divina.
Dalla nobilissima stirpe fosti generata.
Dio aveva previsto la Tua fioritura fin dal primo giorno della creazione.
Del suo Verbo ti creò materia dorata, o Vergine degna di lode.
Oh, grande! Nella Tua forza risiede la costola dell’uomo, dalla quale Dio creò il corpo della donna.
E di lei fece lo specchio del suo ornamento e in lei comprese le sue creature.
I cori celesti cantano e suonano. Ogni terra ammira Maria, Santa e degna di ogni lode
Dio Ti ha molto amata. Amen

Hildegard von Bingen




Bibliografia:
Vincenzo Noja, Santa Ildegarda di Bingen, Editrice ancilla, 2014
Hildegard Spaziante, Hildegard von Bingen e le miniature dello Scivias, Editrice Segno 2007
 

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