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Crisoprasio

Cosa scrive S. Ildegarda 

 

Quale che sia l’arto affetto dalla gotta, si posi il crisoprasio sulla pelle nuda e la gotta svanirà…”
“Se un uomo è molto iroso, metta questa pietra sulla gola abbastanza a lungo affinchè si riscaldi: egli non riuscirà a pronunciare parole adirate fino a quando la sua collera si sarà calmata”.
Poggiando la pietra su qualsiasi parte del corpo affetta da un veleno mortale, il veleno perderà la sua aggressività e diventerà innocuo come acqua. La pietra trasforma il suo calore in debolezza rendendolo meno nocivo ”.
" Colui che soffre di epilessia tenga sempre addosso un crisoprasio. In questo modo il disturbo notturno, ossia l'epilessia, gli causerà meno dolore poiché gli spiriti dell'aria non potranno farsi gioco di lui quando nelle crisi rigetta schiuma dalla bocca...”
 

A cosa serve

  • Gotta,
  • Collera,
  • Ira
  • Veleni alimentari,
  • Epilessia. 

Ildegarda consiglia di utilizzare questa pietra contro la gotta, riferendosi a tutti i dolori reumatici. Le persone che tendono all’ira, devono appoggiare la pietra al collo finché l’ira non si sia placata. 
Il crisoprasio può inoltre essere utilizzato, come indica la Santa, in caso di ossessione, epilessia, malattie nervose e dolori alle giunture/articolazioni.
Il crisoprasio può anche essere indossato come gioiello/ornamento; oppure si può fissare la pietra, legandola con della benda o tessuto, alla zona interessata.

Utile come

Pietra, disco, collana.

 

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