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Prasio

Cosa scrive S. Ildegarda

“Il prasio  si sviluppa alla sera, quando il sole ritira i suoi raggi, la rugiada s'avvicina e il sole discende lentamente sulle rocce e le riscalda molto: il prasio nasce là, dall'ardore del sole, dall'umidità dell'aria e dell'acqua e dalla viridità della rugiada”.
“Chi soffre di febbre ardente metta un prasio in un impasto di pane di segale, lo avvolga in una benda e metta il tutto sull'ombelico per 3 giorni e 3 notti e la febbre cesserà”.
Chi è leso in una parte del corpo a causa di una caduta o di un colpo, prenda del grasso stagionato, aggiunga salvia e tanaceto in peso uguale, vi prema sopra un prasio, riscaldi il tutto al sole o vicino al fuoco e poi metta tutto sulla zona lesa: migliorerà.”

A cosa serve

  • Febbre da allergie, 

  • Febbre da virus (morbillo, rosolia, scarlattina),
  • Febbre da insolazione,
  • Dolori da colpi, botte,
  • Ematomi

In caso di forte allergia da fieno si consiglia di portare una collana di prasio per affrontare meglio la stagione più difficile.

Utile come

Collana, saponetta burattata.

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