BACK

Le opere teologiche

 

S.Ildegarda ha scritto tre grandi opere teologiche, non per la gioia di scrivere, come sottolinea più volte, ma per l'obbligo di proclamare ciò che la conoscenza della visione le ha trasmesso. Nella prefazione alla sua prima grande opera "Scivias" Ildegarda descrive quanto grande sia stato lo sforzo per scrivere e quanto forte sia stata la resistenza interiore che ha dovuto superare: 

"Solo quando il flagello di Dio mi ha gettato sul letto dei malati ..... ho finalmente messo la mano sulla scrittura ".

 

 

SCIVIAS

Nella sua prima opera "Scivias" Ildegarda disegna il grande arco della storia salvifica dalla creazione del mondo e dell'uomo attraverso il divenire e l'essere della Chiesa fino alla redenzione e al completamento della fine dei tempi. L'eterna storia di Dio e dell'uomo, il dramma dell'allontanamento dell'uomo dal suo Creatore, è presentata in modo unico. Ildegarda cerca di illustrare l'indicibile mistero di Dio in immagini sempre nuove.
 

ORDO VIRTUTUM

Nell' "Ordo Virtutum", da lei composto e scritto, Ildegarda raffigura l'eterna battaglia tra il bene e il male, che si ripete sempre di nuovo nell'uomo e nel mondo, attraverso 35 drammatici dialoghi tra virtù e vizi. Nel 1152, il dramma musicale allegorico - il primo ad essere tramandato con l'accompagnamento musicale - ebbe la sua prima assoluta al monastero di Rupertsberg, dove Ildegarda e venti suore si erano trasferite da Disibodenberg nel 1150 dopo lunghi e duri scontri. 800 anni dopo, nel 1982, ha avuto luogo una seconda anteprima mondiale: nel monumentale ambiente romanico di St. Martin a Colonia.
 

LIBER VITAE MERITORUM

L'espressione teologica del tema di base dell'Ordo Virtutum è stata trovata nella seconda grande opera di Ildegarda, il "Liber Vitae Meritorum" (Libro dei meriti della vita). Anche qui si tratta della scelta ripetuta dell'uomo tra bene e male, tra fede e incredulità, tra il volgersi e l'allontanarsi da Dio. Virtù e vizio si incontrano - retoricamente magistralmente messi in scena - in dibattiti argomentativi. Queste sono ripetutamente interrotte dalle parole del "vir" (= Dio), la cui figura scende dal cielo fino alle profondità dell'abisso.
L'uomo è liberamente creato e per tutta la sua vita viene messo nella decisione di corrispondere alla sua somiglianza con Dio fondata nella creazione.
 

LIBER DIVINORUM OPERUM

Nella sua terza grande opera, il "Liber divinorum operum", che completò nel 1174 dopo undici anni di lavoro, Ildegarda riuscì ancora una volta a creare un grande progetto. Dalla potenza primordiale dell'amore di Dio la creazione, l'incarnazione nella forma del Figlio e la redenzione finale dell'uomo perduto alla fine dei tempi confluiscono in un'unità onnicomprensiva: l'uomo appare come un microcosmo che riflette le leggi dell'intero cosmo in tutte le sue circostanze fisiche e spirituali. Nell'uomo, Dio disegnò le altre creature e dispose la forma umana secondo la costruzione del firmamento e dell'universo : "Come un artista ha le sue forme, secondo le quali costruisce i suoi vasi", scrive Ildegarda, "così Dio creò la struttura dell'uomo secondo la struttura del mondo, dopo l'intero cosmo.
 
LE MINIATURE
Le visioni del cosmo hanno trovato la loro particolare espressione nelle miniature colorate, che rendono le visioni di Ildegarda visibili esattamente nell'immagine. In totale sono state conservate 42 miniature (35 per le "Scivias" e sette per il "Liber divinorum operum"). Le rappresentazioni dell'uomo nella ruota del cosmo, dell'amore divino nella forma di una donna e della visione della Trinità sono incomparabili.
 
PHYSICA E CAUSAE ET CURAE
Dio ha trasmesso ad Ildegarda una moltitudine di espressioni e suggerimenti naturali e terapeutici, descritti nei libri PHYSICA e CAUSAE E CURAE. Opere che sono state riprese negli ultimi anni e messe in pratica con grandi risultati e che appunto meritano una consocenza approfondita.

In evidenza

Altri Eventi

Seminario online da ottobre

READMORE

Altri articoli simili

Dicono di lei

Dr Wighard Strehlow: dal 1980 con il Dr Hertzka

READMORE

Dicono di lei

Dr Tiziana Fumagalli: dirigere e cantare Hildegard von Bingen

READMORE