BACK

Le regole di ogni giorno

La prima colazione

Secondo S.Ildegarda, una buona giornata inizia con un pasto caldo, "in modo che lo stomaco si scaldi". Con una colazione calda, infatti, lo stomaco si porta alla "temperatura di esercizio", altrimenti fa molta fatica a riscaldarsi e questo comporta un dispendio di energie e per noi significa un grande affaticamento .

Ildegarda scrive inoltre:

"Tutta la frutta e tutte le cose che contengono succo e umidità, come ad esempio le erbe (fresche), dovrebbero essere evitate al primo pasto, perché queste porterebbero marciume e muco, così come l'irrequietezza nei succhi”

Ottimo a colazione è l'Habermus (vedi ricetta in fondo alla pagina)
Tuttavia S. Ildegarda consiglia di fare colazione il più tardi possibile per una buona digestione.

 "È benefico per una persona fisicamente sana astenersi dalla colazione fino a poco prima di mezzogiorno o intorno a mezzogiorno”

Solo i malati e i deboli dovrebbero fare colazione la mattina, in modo che possano recuperare le forze. Persone completamente sane possono fare a meno della colazione  e mangiare  il loro primo pasto caldo a mezzogiorno.

Sul bere



Ildegarda raccomanda di bere regolarmente durante i pasti, perché

"...se la persona non bevesse con il cibo, diventerebbe mentalmente e fisicamente pesante (goffo) e non preparerebbe un buon sangue né avrebbe come risultato una corretta digestione".

Secondo Ildegarda, tuttavia, bere troppo non è salutare perché innesca un' "inondazione tempestosa" dei succhi corporei ed i succhi buoni nel corpo sarebbero diluiti troppo. In inverno  consiglia di bere vino o birra e (se possibile) non bere acqua.

"...perché le acque non sono sane in questo periodo dell'anno a causa dell'umidità della terra".

Si dovrebbe bere di più in estate che in inverno. Nella stagione calda si può anche bere acqua (tiepida),

"...perché è meno dannosa per l'uomo che in inverno a causa della siccità della terra. Tuttavia, coloro che sono deboli dovrebbero bere vino o birra mescolati con acqua in estate, perché questo li rinfresca più che bere acqua".

In ogni caso, delle miscele salutari di succhi di frutta o preparazioni di tè (finocchio) dovrebbero migliorare l'acqua e renderla più sana e digeribile, secondo il dr. Hertzka.
 

Sul mangiare

Secondo Ildegarda, le persone possono mangiare relativamente di più in inverno senza subire danni.

"Mangiare moderatamente (in estate), non causa danni, ma mantiene la sua salute."

Ildegarda scrive inoltre:

"Se una persona mangia troppo cibo dannoso o troppo cibo, aumenta il sangue cattivo. E una persona che consuma bevande cattive e abbondanti nutre in se stessa l'acqua del sangue cattivo, perché i succhi cattivi del cibo e delle bevande si uniscono al suo sangue e all'acqua del sangue."

Tuttavia, anche la temperatura degli alimenti e delle bevande svolge un ruolo importante.

"Una persona che mangia cibo molto caldo in estate quando c'è già molto calore interiore può facilmente eccitare la gotta, ma se mangia cibo molto freddo in estate quando c'è molto calore interiore, crea catarro in se stessa. Pertanto, in estate, l'uomo dovrebbe mangiare cibo temprato al caldo e freddo, che gli porterà buon sangue e carne sana."

 È interessante notare che S.Ildegarda permette di gustare gli stessi cibi e bevande durante la notte (cena) come durante il giorno, ma si dovrebbe mangiare così presto la sera da poter fare una lunga passeggiata digestiva prima di andare a letto.
Ildegarda scrive solo di tre pasti, cioè " colazione", "a mezzogiorno" e "di notte", di cui la colazione è in realtà necessaria solo per le persone più deboli. In ogni caso, secondo Ildegarda, sembra più sano non appesantire costantemente l'apparato digerente con piccoli snack, ma è importante anche mantenere dei periodi di riposo per il metabolismo.
La fase di riposo più lunga per l'apparato digerente dovrebbe idealmente durare tutta la notte, iniziando dopo cena, fino al pranzo successivo. Una "fase di digiuno" di 13-17 ore è anche descritta negli ambienti scientifici come una fase di promozione della salute o di prolungamento della vita.
Ildegarda consiglia anche di preparare il cibo otticamente gradevole sul piatto e piacevole per il palato, cosicchè anche ”l'occhio mangi” ed i succhi digestivi si preparino sufficientemente. Il pasto se piacevole è meglio digeribile!

Crudo

Ildegarda sconsiglia di mangiare crudo, il cuocere è un processo in cui l'elemento fuoco aiuta a scomporre le sostanze nutritive negli alimenti e a renderle più assimilabili dall'uomo.
I cibi cotti forniscono più energia utilizzabile rispetto ai cibi crudi.
Per esempio molte piante hanno un tessuto cellulare molto stabile allo stato grezzo, che spesso non può essere scomposto in modo ottimale da noi esseri umani. Inoltre molte piante e soprattutto i cereali contengono acido fitico, che può essere scomposto solo mediante ammollo e/o cottura o cottura al forno. Alcune sostanze nutritive, come ad esempio il licopene o il betacarotene, sono utilizzabili solo attraverso il riscaldamento o il processo di cottura.
Questo significa che cucinando, molte sostanze importanti vengono assorbite meglio dall'organismo, e le sostanze nocive si riducono grazie  al processo di cottura!
Quindi più cuociamo, più viviamo in salute?
Oppure esistono alimenti selezionati che non contengono alcuna sostanza nociva o solo poche sostanze ma di per sè innocue  e pertanto  sono ben tollerati anche crudi?
Qui alcuni esempi :

  • Prezzemolo
  • Mandorle
  • Castagne
  • Mela cotogna
  • Mele
  • Finocchio - particolarmente buono al mattino prima di colazione- in tutte le sue forme/semi  o tè.
  • Barbabietola
  • Semi di canapa - sono curativi
  • Olio di canapa
  • Olio di mandorla - dolce in insalata
  • Galanga
  • Aglio - Non scaldare mai l'aglio e consumarlo moderatamente.
  • Semi di papavero

Ildegarda non considera le insalate a foglia come verdure crude se condite con olio, aceto e sale. La marinatura di almeno 10 minuti rende la lattuga “cotta” e digeribile.
Attenzione: la marinatura non deve coprire il gusto della verdura, altrimenti sarebbe troppo forte e l'insalata si cuocerebbe due volte e diverebbe indigeribile ;
Per aceto si intende quello di vino!
 

Sulla carne

"Quegli animali che mangiano gli altri e si nutrono di cibo viziato e hanno anche molti figli, come il lupo, il cane o il maiale, contraddicono la natura umana tanto quanto le erbacce. Ma i bovini che mangiano cibo puro, come l'erba e simili erbe al pascolo, e non hanno molti figli giovani, sono buoni da mangiare per l'uomo, come le buone e utili erbe medicinali. Da entrambi i tipi di animali, tuttavia, si possono ottenere i rimedi"

Ricette

HABERMUS
Ingredienti

  • 2 tazze di semolino, fiocchi o tritello ( chicchi decorticati e spezzettati) di farro
  • 4 tazze di acqua
  • 1 mela a pezzetti
  • Uva sultanina a piacere
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 2 cucchiaini di zucchero di canna o miele
  • 2 punte di coltello di galanga
  • 1 cucchiaio di mandorle a fettine
  • 1 cucchiaino di semi di psillio
  • 1 punta di coltello di radice di piretro
  • Succo di ½ limone se non ci sono problemi di fermentazioni intestinali.


Preparazione
Mescolare il semolino nell’acqua fredda e continuando a mescolare, portare ad ebollizione. Aggiundere lo zucchero o miele, le spezie, e continuare la cottura dolce per 5-10 minuti. Aggiungere la mela apezzetti negli ultimi 4 minuti di cottura. Spargere le mandorle e i semi di psillio sulla mousse cotta. Insaporire secondo il proprio gusto con l’uvetta sultanina oppure mirtilli rossi essiccati ed un po’ di succo di limone.
L’Habermus favorisce la circolazione sanguigna.

Consiglio della dott.ssa Christiane Ernst-Paregger
“ La mousse di farro è ancora meglio se si fa appassire la mela per prima in un po’ di burro o olio di girasole. Poi ci si aggiunge mescolando la cannella con lo zucchero di canna e si lascia caramellare il tutto  continuando a mescolare. Poi si spruzza un po’ di vino bianco  e lo si fa evaporare. Solo adesso aggiungere il semolino di farro oppure il tritello o i chicchi precotti,  continuare a cuocere e se serve aggiungere del tè di finocchio del giorno precedente. Mescolare finché non si ottiene una pappetta. Aggiungere galanga, radice di piretro, semi di psillio, le uvette e le mandorle. Particolarmente buono con l’aggiunta di un po’ di succo di limone.
 

 

CAFFE' DI FARRO
Il caffè di farro è un caffè a chicco intero: il  chicco non si dovrebbe macinare. Si è dimostrato buono per la stimolazione delle funzioni intestinali e come blando lassativo se bevuto a colazione.

Cura di caffè al farro

  1. Giorno. Far bollire due cucchiai di chicchi tostati  di farro per 5 minuti in 500 ml di acqua. Filtrare e bere. Tenere i chicchi di caffè in frigorifero. Il caffè è ancora molto chiaro.
  2. Giorno. Far bollire i chicchi del giorno precedente con 2 cucchiai di nuovi per 5 minuti in 500 ml di acqua. Filtrare e bere. Tenere in frigo i chicchi rimasti. Il caffè è più scuro.
  3. Giorno. Far bollire i chicchi di caffè dei giorni precedenti  con 2 cucchiai di nuovi per 5 minuti in 500 ml di acqua. Filtrare e bere. Tenere in frigo i chicchi rimasti. Il caffè ora ha il colore desiderato.
  4. Giorno e fino al 6. Procedere come i giorni precedenti , fino a quando i chicchi non scoppiano. Allora si butta via tutto  e si ricomincia da capo.

TE' AL FINOCCHIO
Prepararlo fresco ogni giorno

  • 1 litro di acqua
  • 1 cucchiaio di semi di finocchio

Passare al mortaio i semi  di finocchio e gettarli nell’acqua in ebollizione. Far bollire 3 minuti . Lasciare decantare, filtrare e bere durante la giornata.

In evidenza

Altri articoli simili