
Per chi non può rinunciare al caffè, il caffè di farro potrebbe essere un' alternativa. Non ci sono indicazioni da parte di S.Ildegarda in merito, ma come scrive Hertzka per il farro vale "comunque lo si mangi, è salutare".
Il caffè di farro è un caffè a chicco intero: il chicco arrostito non si dovrebbe macinare. Si è dimostrato buono per la stimolazione delle funzioni intestinali e come blando lassativo se bevuto a colazione.
Come preparare il caffè al farro del Dr Hertzka:
Primo giorno. Far bollire due cucchiai di chicchi tostati di farro per 5 minuti in 500 ml di acqua. Filtrare e bere. Tenere i chicchi di caffè in frigorifero. Il caffè è ancora molto chiaro.
Primo giorno. Far bollire i chicchi del giorno precedente con 2 cucchiai di nuovi per 5 minuti in 500 ml di acqua. Filtrare e bere. Tenere in frigo i chicchi rimasti. Il caffè è più scuro.
Terzo giorno. Far bollire i chicchi di caffè dei giorni precedenti con 2 cucchiai di nuovi per 5 minuti in 500 ml di acqua. Filtrare e bere. Tenere in frigo i chicchi rimasti. Il caffè ora ha il colore desiderato.
Quarto giorno e fino al 6. Procedere come i giorni precedenti, fino a quando i chicchi non scoppiano. Allora si butta via tutto e si ricomincia da capo.