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Castagna

Castanea sativa

Cosa scrive S.Ildegarda 

“Tutto quello che offre il castagno, anche il frutto, è utile per combattere ogni debolezza che affligge l'uomo

“Chi soffre di dolori alla milza,arrostisca le castagne sul fuoco e le mangi spesso ancora calde, così la milza si riscalderà e andrà verso la guarigione."
 
Colui il cui cervello è diventato debole, perchè si è essiccato e la testa è diventata pesante, farà bene a lessare i frutti di questo albero in acqua senza nulla aggiungere. Quando l'acqua sarà evaporata, dovrà mangiarli spesso a stomaco vuoto ed anche dopo aver mangiato. Il suo cervello crescerà e si riempirà, i nervi si rinforzeranno ed il dolore alla testa sparirà.”

“Chi ha dolori al fegato, pesti i frutti, li metta nel miele e li mangi insieme al miele ed il suo fegato guarirà.” 

“Chi soffre di dolori al cuore tali da non permettere la ripresa delle forze ed è depresso, mangi spesso castagne crude che agiscono sul cuore come balsamo. Le forze e la gaiezza torneranno.”

Chi ha dolori allo stomaco faccia bollire le castagne sbucciate nell'acqua e le sminuzzi nella medesima acqua riducendole in poltiglia. Poi metta un po' di farina di grano in una ciotola, aggiunga polvere di liquirizia e una quantità di poco inferiore della liquirizia di radice di Polipodium Vulgaris polverizzata, faccia bollire di nuovo insieme alle castagne. Ne mangi e il suo stomaco verrà purificato, riscaldato e rinvigorito.” 

“Le persone che soffrono di gotta e sono colleriche, devono far bollire il riccio, il frutto e le foglie nell'acqua e fare spesso un bagno di vapore; la gotta se ne andrà e la persona ritroverà la pace.“

 

Come riconoscerla 


La castagna è il frutto dell'albero castagno e si differenza dalla castagna di ippocastano, perchè quest'ultimo ha un seme non commestibile. E' contenuta in numero di 2 o 3 nel riccio spinoso che a maturità si apre in 2 o 4 valve. L'albero cresce tra i 600 - 700 m di altitudine. Predilige terreni profondi, freschi.
Albero molto longevo può raggiungere tranquillamente i 400 - 500 anni di età.
 
La castagna è come il finocchio e il farro: assolutamente salutare in tutte le sue parti. Le castagne contengono tannino e bioflavonoidi che eliminano lo stress (catturano i radicali) e che riparano i vasi sanguigni (vitamina P).
Ildegarda nella sua Physica consiglia la castagna con riferimento a qualsiasi condizione di debolezza e anche in caso di immunodeficienza (aids, cancro, borreliosi). Le castagne, maturando ad altezza molto elevata, immagazzinano una grande quantità di energia solare sotto forma di biofotoni. Per questo motivo negli scritti di Ildegarda si legge:

“Il castagno è molto caldo e grazie al suo calore ha una grande forza (forza vitale; viriditas); rappresenta il giusto equilibrio/la giusta misura (goldene Mitte) e tutto ciò che ne fa parte, anche il frutto, è benefico contro ogni debolezza che è nell’uomo”.

Ogni persona che sopravvaluta le proprie possibilità /capacità e le proprie forze (eccedendo nel mangiare, bevendo troppo, consumando troppe droghe) perde il proprio equilibrio e, come descrive Ildegarda, può essere affetta da stanchezza e debolezza, vertigini di natura cardiologica, tristezza e problemi di immunodeficienza.
Dato che il corpo e l’anima costituiscono un’unità, anche il corpo, risente della smisuratezza/dell’eccesso, in particolare il fegato, che reagisce con vertigini, stanchezza, mancanza di vitalità – come, nel caso estremo, si può osservare in tutte le forme di epatite.
Il fegato è fondamentale per il metabolismo e per il bilancio energetico. I carboidrati, assimilati col cibo, vengono immagazzinati nel fegato come glicogeno o trasformati in grassi e depositati.
Chi ha patologie al fegato, per poter guarire deve riconoscere il suo giusto equilibrio e imparare ad amarlo.
La castagna è benefica sia per il corpo che per l’anima. Grazie alle sue sostanze componenti e all’energia solare immagazzinata offre un nutrimento completo e armonico, che ridona alla persona forza carismatica e resistenza.
Le castagne si trovano fresche, sbucciate, congelate, fermentate in contenitore di vetro, sotto vuoto, essiccate e come farina. 1 kg di castagne fresche equivale a ca. 850 kg di frutti sbucciati. 500 g di castagne essiccate, dopo essere state messe a mollo, pesano, ca.750 g. A seconda della pietanza di cui si tratta, si calcolano a persona dai 200 ai 250 g di castagne fresche.
I frutti freschi contengono amido, grasso, proteine e anche tanti preziosi carboidrati che riforniscono di energia le cellule e in particolare i nervi.
100 g di castagne devono essere calcolati come 3 unità di pane e contengono molta energia (724kcal).
I batteri dell’intestino tenue scompongono i carboidrati complessi in acidi grassi a corta catena, il cui ambiente acido garantisce il valore di pH ideale per lo sviluppo e la crescita della microflora intestinale.
Le castagne contengono preziosi minerali e microelementi come ferro, zinco, rame, manganese, magnesio, calcio, potassio e poco sodio. I frutti contengono delle sostanze attive, necessarie per il trasporto degli impulsi neuronali e per la stimolazione muscolare, e le vitamine A, E, B1, B2, B3, B5, B6 e C (ca.27mg/100g).
100 g di castagne fresche contengono 36 g di carboidrati, 8g di fibre, 2 g di grasso, 2,5 g di proteine e 1,2 g di sostanze minerali.
Nelle castagne non sono presenti zuccheri monosaccaridi del glucosio (destrosio) o fruttosio, ma solo il 25% di amido e il 10% di saccarosio (zucchero di barbabietola).
 

Cosa si usa

  • Frutto: castagne per le ricette da ingerire
  • Riccio: frutto e foglie per la preparazione dell'acqua per la sauna
  • Legno: in forma di bastone, mobili, suppellettili da tenere a stretto contatto.
     

A cosa serve

  • Rinforza il cervello e la mente
  • Ridona forza e gioia, contro depressione e mal di cuore
  • Problemi epatici
  • Contro ulcera gastrica, problemi di stomaco
  • Contro la collera e la gotta (sauna)
  • Rinvigorisce le vene e ridà forza fisica (legno)

Ricette

Castagne crude
Castagne lessate
Miele di castagne 
Castagne con mistura di liquirizia e polipodio
Sauna di castagne

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